Archivio articoli

20.09.2017 23:18
La mamma del Trasciatti ha scritto un libro: "L'uva salamanna e Troncausci" (Tra le righe libri). Questo volumetto raccoglie una serie di brevi racconti, aneddoti, bozzetti, ripescati nella memoria, talora avvolti dalla nostalgia del passato, talaltra pervasi da una bonaria ironia. La memoria, si...
01.06.2017 23:09
Io non so perché vi racconto queste cose, forse per muovervi un po’ a compassione perché anch’io, come Amato, mi sento solo al mondo. E’ triste non avere nessuno che scrive la tua biografia, tristissimo. Chi volete che scriva la biografia di un biografo? Quando si è soli al mondo si fanno anche dei...
24.05.2017 21:50
A dire la verità, anch’io, in gioventù, mi ero appassionato ai trattori Landini. Avevo pure scovato, nell’entroterra di Bellaria, un vecchio collezionista che ne possedeva una cinquantina, tutti schierati in un campo dietro casa, tutti oliati e funzionanti. Era uno spettacolo di bellezza meccanica,...
24.05.2017 21:21
Vista dal basso sembrava bella e i suoi movimenti facili, compiuti senza sforzo. Ora rapito dalla sua grazia, ora invidioso del suo dominio di sé, non applaudivo – unico tra tutto il pubblico – ai suoi numeri. Il suo profilo, le sue fattezze avevano qualcosa di familiare. Era un corpo già visto...
18.05.2017 21:37
E poi un bel giorno, si fa per dire, entrai in ambulatorio e mi attendeva una sorpresa: lo scavo era stato colmato, il buco riempito, Vannini in carne ed ossa sedeva alla sua scrivania con aria, tutto sommato, felice, appena un po' svagata. Era dunque tornato dalle sue scorribande telluriche e...
10.05.2017 22:16
Dopo diversi mesi di degenza, Adelaide fu dimessa dall’ospedale e fece ritorno a casa. Sulla sorte di Amato-Vannini, invece, era difficile pronunciarsi. Si era chiuso nell'ambulatorio e aveva cambiato la serratura, cosicché io non potevo più entrare. Io da fuori gli urlavo: - Ma che fa? Sono il...
09.05.2017 22:34
Tuttavia, il gioco si fece serio e Vannini iniziò davvero a ricevere pazienti. O meglio, dava consulti epistolari, rispondeva alle domande di aspiranti pazienti con lunghe lettere. Come avesse fatto a spargersi la sua fama di psichiatra per corrispondenza non mi è chiaro. Al vetro smerigliato di...
30.04.2017 17:01
Durante la lunghissima degenza di Adelaide, Amato era libero di rimanere in ambulatorio più a lungo, non dovendo rispondere ai richiami imperiosi della consorte, la cui permanenza in un letto d’ospedale, tuttavia, muoveva spontaneamente il poeta al suo capezzale, ma senza orari fissi, senza...
19.04.2017 22:54
Nel chiuso dell’ambulatorio, nel suo silenzio ovattato, eravamo anche capaci di tacere per lunghissimo tempo. Allora Vannini diceva di udire delle voci e, a dire la verità, una volta ho udito anch’io la voce di un certo Nautilio, che affermava di essere un suo antico paziente. Dal tono della voce,...
12.04.2017 18:48
Capitolo IV C’è stato un tempo in cui giocavamo ai dottori, anzi agli psichiatri. Io nel ruolo di me stesso, Amato invece si faceva chiamare Vannini, dottor Nedo Vannini. Mi avevano detto di assecondarlo e che questo poteva essere un gioco terapeutico per farlo tornare in sé....
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